SEO  Locale su Google

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Oggi il Blog Seo Padova, ha il piacere di ospitare l’amico Filippo Jatta, consulente seo freelance, esperto di posizionamento nei motori di ricerca e curatore del sito jfactor.it

Spero che l’articolo ti piaccia. Se vuoi avere maggiori informazioni non esitare ad intervenire commentando l’articolo.

 

i fattori local seo su google

La SEO, per posizionarsi per query locali di Google, avviene su due livelli.

Quando cerchiamo un servizio o un’attività locale troviamo infatti in prima pagina spesso sia la classica lista di risultati, che i risultati locali, abbinati alle mappe.

E’ importante una precisazione: alcune query si comportano come query locali anche se nella ricerca non scriviamo esplicitamente il nome della città. E’ questo il caso di query che Google ritiene locali a prescindere, e per le quali presenterà risultati quanto più vicini e rilevanti in base alla posizione geografica dalla quale viene effettuata la ricerca.

Se ad esempio cerchi “scuola di cucina”, pur non inserendo la città, ti verranno proposti, in alcuni casi, risultati relativi a corsi di cucina che si svolgono nella città dalla quale effettui la ricerca.

Quasi sempre i risultati delle mappe sono più visibili dei risultati di ricerca appartenenti alla SERP classica e appaiono nella zona cosiddetta “above the fold”. Per questo motivo riuscire a posizionarsi su Google con la propria mappa porta a un aumento di CTR molto consistente. Vediamo quindi i fattori che incidono con tale posizionamento.

I fattori local SEO su Google

Innanzitutto bisogna sottolineare che, per posizionare la nostra mappa in prima pagina, dovremo muoverci su due livelli: sia nell’ottimizzazione della scheda my business, che sui principali fattori relativi al sito web ad essa collegata.

Infatti, in questo articolo, dò per scontato che disponiamo di una scheda Google My Business e di un sito web per la nostra attività che vogliamo ottimizzare per la local seo. Procediamo quindi, analizzando gli elementi determinanti uno per uno:

1) Ottimizzazione SEO della scheda Google My Business

Dato che l’obiettivo è posizionare la mappa, il primo fattore da ottimizzare è la scheda Google My Business ad essa collegata.

Anzitutto verifica che la “NAP”, cioè il nome della tua attività, l’indirizzo e il numero di telefono siano correttamente scritti. Non forzare parole chiave nel nome della tua attività in maniera eccessiva: Google in un aggiornamento recente ha penalizzato proprio le schede locali che utilizzavano il keyword stuffing.

A tal proposito è importante che il sito web associato alla scheda presenti informazioni congruenti, quindi accertiamoci che la scheda e il sito web offrano le stesse indicazioni (numero di telefono, email ecc). E’ bene che tali informazioni siano coerenti anche quando registriamo la nostra attività in siti web come Pagine Gialle, Pagine Bianche eccetera.

La categoria che scegliamo per la scheda della nostra attività, come puoi immaginare, è tra gli elementi più importanti da compilare. Puoi anche scegliere più di una tipologia di attività, ma ti consiglio di attenerti a quella principale.

E’ importante, per una buona SEO, compilare la scheda con completezza, aggiungendovi email, contatti, ore di apertura, sito web collegato, e tutte le informazioni secondarie possibili, come la presenza di un parcheggio privato o le forme di pagamento accettate.

In particolare è importante curare le immagini, che possono essere caricate nella scheda e ottimizzate a loro volta (ad esempio nel nome del file). Anche in questo caso non ottimizziamo tutte le immagini per la stessa parola chiave, ma effettuiamo l’operazione in maniera “naturalmente ottimizzata”, quindi inserendo le parole chiave esatte in un’immagine, inserendo parole chiave parziali o long tail in altre, e inserendo titoli e alt tag davvero naturali e non forzate in altre immagini ancora.

2) Recensioni

A completare una scheda My Business perfetta ci sono le recensioni. Invita quindi i tuoi clienti a scrivere una recensione dopo aver utilizzato il tuo servizio.

In caso di clienti “pigri” consiglio di offrire un piccolo omaggio per invogliare in tal senso. Un esempio pratico, che ha funzionato, è quello di un piccolo autolavaggio, che offriva un deodorante per auto (valore meno di un euro) in cambio di una recensione. I risultati sono stati molto buoni.

Essendo le recensioni un elemento tenuto in considerazione da Google per il posizionamento, val la pena puntare su di esso.

3) Ottimizzazione del Sito Web

Il sito web dell’attività, debitamente collegato alla scheda locale, dev’essere ben ottimizzato in tutte le sfaccettature.

Deve presentare tutti i dati aziendali più importanti (compresi quelli specificati della scheda, e sopratutto, come già sottolineato, coerenti con essi).

E’ importante ottimizzare il sito con la parola chiave principale nel titolo dell’home page, ed eseguire ottimizzazioni per menu, link interni e gli altri aspetti della SEO più tradizionale.

Un sito web ben ottimizzato aumenta la rilevanza dello stesso per la query, garantendo quindi un buon miglioramento nelle SERP. Un buon posizionamento nella SERP organica è positivamente correlata con un buon posizionamento nelle mappe locali, infatti capita spesso di notare lo stesso risultato sia tra le mappe che nei risultati organici. Questo a conferma di quanto sia importante l’ottimizzazione on-page del sito web.

4) Comportamento degli utenti

Google monitora i comportamenti degli utenti, ed è in grado di calcolare il gradimento dei suoi utenti per i vari risultati di ricerca (tramite CTR atteso, bounce rate e molti altri fattori).

Per migliorare tale aspetto è importante curare sia la mappa che il sito web al meglio, rendendo la prima completa e chiara, e il secondo user friendly e d’immediata fruizione (raccomando in particolare il modulo dei contatti nella zona above the fold del sito).

5) Link

L’argomento spinoso per eccellenza nel panorama SEO: i link!

Nel caso delle ricerche locali la mappa è in relazione anche alla “link juice” del sito web ad essa collegato.

In parole povere, una mappa collegata a un sito web che riceve pochi link di qualità si posiziona peggio di una mappa collegata a un sito che ha tanti backlink di qualità, ceteris paribus.

I link più validi nel nostro caso sono quelli provenienti da siti locali, che rendono il sito (e, di rimbalzo, la scheda) più rilevanti per le query locali.

Invito quindi a cercare di ottenere link locali rilevanti, da directory locali o di nicchia, oppure da riviste online relative alla città nella quale offri i tuoi servizi.

Tutte le altre raccomandazioni generali sui link (qualità dei link, anchor text ecc) si applicano anche nel caso delle query locali.

6) Vicinanza al centro? Non più: vicinanza all’utente

Precedentemente un ultimo fattore di ranking locale era dato dalla vicinanza al centro città della sede di erogazione del servizio.

Per fare un esempio, la mappa di uno studio legale con sede in centro città tendeva a posizionarsi meglio di una collegata a uno studio in periferia.

Questo non è più vero, in quanto Google è ora bravo nell’identificare la posizione geografica nella quale viene effettuata la ricerca.

Per tal motivo, invece di dare preferenza alle attività con sede nel centro città, si dà la preferenza ad attività con sede vicina all’utente che effettua la ricerca.

 

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Filippo Jatta è consulente SEO per liberi professionisti e imprenditori. Dottore magistrale in Organizzazione e Sistemi Informativi presso l'Università Luigi Bocconi di Milano. Dal 2008 aumenta traffico e visibilità online di blog e ecommerce, posizionando siti web in prima pagina su Google. Offre servizi di posizionamento sui motori di ricerca e corsi SEO, sia base che avanzati

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