Come Scrivere per il Web in Ottica SEO

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Scrivere per il web in ottica seo, significa aumentare le possibilità di farsi trovare dai propri potenziali clienti.

Come già anticipato la seo è uno tra i più efficaci sistemi di ricerca clienti poiché intercetta utenti in rete impegnati a cercare di soddisfare un determinato bisogno di informazioni.

Lo scopo dei nostri utenti in rete – nell’intento di usare un motore di ricerca – è quello di informarsi, aggiornarsi, formarsi, distrarsi.

Scrivere per il web in ottica seo, significa ottimizzare il contenuto testuale del tuo documento affinché sia più facile per Google, da trovare e da gestire (archiviarlo e attribuirgli un indice di posizionamento).

Questo però non è sufficiente. Non puoi pensare che un documento ben ottimizzato e posizionato su Google sia anche fonte di conversione, generazione di potenziali clienti e vendite.

Comunicando efficacemente riuscirai a coinvolgere maggiormente i tuoi utenti e ti sarà più facile riuscire a trasformarli in lead e poi in potenziali clienti.

Attraverso questa guida cercherò di spiegarti il mio metodo di scrittura ottimizzati sia per la seo ma anche per gli utenti che ci leggono. Ti ricordo che puoi approfondire l’argomento leggendo anche: “9 super consigli per scrivere contenuti per il web da paura!”.

  

scrivere per il web in ottica seo

La ricetta del mio cocktail seo per scrivere per il web in ottica seo

Scrivere contenuti per il web ottimizzati per i motori di ricerca

Concentriamoci per prima cosa sulla parte che so che ti interessa di più:

  • scrivere contenuti per il web ottimizzati per il motore di ricerca!

 

Seguendo questa guida, sarai in grado anche tu di posizionare articoli e pagine del tuo sito senza essere uno seo specialist e senza conoscere a fondo tutte le regole dei motori di ricerca.

Per prima cosa devi ragionare “per chiave di ricerca”. In questa guida non entro in dettaglio su come trovare le giuste chiavi, quindi se non sai farlo clicca il link precedente e leggi quella guida..

Conoscere le chiavi di ricerca

4 TIPI DI CHIAVI DI RICERCA

Come ci ricorda il buon Francesco Margherita nel suo Manuale di Seo Gardening ci sono 4 tipi di chiavi di ricerca:

  1. chiavi di ricerca principali;
  2. chiavi di ricerca secondarie;
  3. chiavi di ricerca correlate;
  4. chiavi di ricerca civetta o laterali;

N.B.: Quando scrivi in ottica seo, ottimizzerai un articolo per una sola e unica specifica chiave. FINE

Chiavi principali

Sono le chiavi più importanti per il tuo business, hanno un elevata potenzialità di ricerca e pertinenza con quello che offri sul tuo sito.

Se vendi tinture per interni le tue chiavi principali potrebbero essere:

  • vernici per interni
  • tinture per interni
  • etc

N.B: Se non ti fosse ancora chiaro, la chiave di ricerca principale  è Scrivere per il Web

 

Chiavi secondarie

Si tratta di chiavi più specifiche e rilevanti e che contengono al loro interno la “chiave principale”.

Esempio:

  • vernici per interni Roma;
  • vendita vernici per interni (se tu fossi un rivenditore);
  • produzione vernici per interni (se tu fossi un produttore);

ATTENZIONE: Queste chiavi portano volumi di traffico molto più limitato ma molto spesso più facile da qualificare (convertire in lead).

 

Chiavi correlate

Sono chiavi pertinenti ma non sempre rilevanti al tuo business.

Pensando alle vernici mi viene in mente la parola “solvente”.

“Solvente per vernice” è quindi una chiave correlata.. (è un esempio e non conosco i volumi di ricerca della chiave menzionata.)

 

Chiavi civetta

Si tratta di chiavi “furbe” con volumi di ricerca elevati ma non pertinenti al tuo business da utilizzare per attirare traffico potenzialmente interessato al tuo prodotto che ancora per qualche ragione non ne conosce l’esistenza.

Seguendo gli esempi delle vernici, una chiave civetta potrebbe essere “carta da parati” oppure “piastrelle per interni” (anche in questo caso non ho controllato i volumi di ricerca).

Puoi scrivere articoli e pagine che parlano di “carta da parati” per poi introdurre le tue “vernici speciali” e fare capire ai potenziali clienti quanto risparmierebbero con la soluzione proposta da te.

 

Linee guida per scrivere per i motori di ricerca

La mia ricetta di ottimizzazione è molto semplice.

Non ce l’ho. Faccio esattamente come la mia mamma fa i dolci.

A occhio.. (e le riescono bene)..

ottimizzazione articolo in ottica seo

Linee guida per scrivere per i motori di ricerca

 

A seconda della complessità della chiave da posizionare decido se dedicarmi a una chiave principale oppure a una chiave secondaria.

Generalmente, lavoro su un testo di circa 500/700 parole, ma capita a volte che lavoro su testi molto più brevi o molto più lunghi a seconda se devo scrivere articoli o pagine e per quale scopo..

Nell’articolo faccio in modo che la mia parola chiave sia ripetuta almeno 7 / 10 volte, il che corrisponde ad una densità di circa 1% / 2%. (7 / 500)

Aggiungo alcuni sinonimi o variazioni della mia parola chiave per 2 motivi:

  • rendere il mio testo più naturale per il motore di ricerca;
  • miglioro la leggibilità del mio contenuto e favorisco i fruitori

Puoi aggiungere 3 / 4 variazioni.

 

Se il tutto fosse un cocktail avremo qualcosa di leggero:

  1. la base che è la parola chiave principale o secondaria;
  2. l’aromatizzante che è il sinonimo;
  3. il colorante che è il corpo del testo;

 

Detto questo pensiamo alla struttura del tuo documento..

Anche in questo caso non ho una struttura che uso ogni volta, ma io ti consiglierei di seguire sempre uno schema fintanto che non avrai acquisito esperienza e avrai definito la tua struttura e ricetta personale.

Parlando di schema devo introdurti i tuoi nuovi amici.. gli heading.

Gli heading sono elementi HTML (il linguaggio di markup con cui è realizzata una pagina internet) che permettono di circoscrivere porzioni di testo e definirli come titoli.

In questo modo anche i motori di ricerca riconoscono le parti importanti della tua pagina: gli heading!

Ci sono 6 tipi di heading e vanno dall’ H1 all’ H6 perdendo di intensità.

Attualmente, considero importanti per il motore di ricerca principalmente gli heading h1 e h2.

Fai pertanto in modo che le tue chiavi principali o secondarie siano contenute intelligentemente all’interno dei tuoi heading.

Se usi Microsoft Word, per editare i tuoi articoli, considera che gli heading corrispondono ai titoli di stile.

Quindi puoi formattare il tuo testo che diventerà sul tuo sito come H1 usando il “titolo 1” di Microsoft Word e il “titolo 2” per indicare l’H2.

Molto comodo vero?

 

Usa un word processor come Microsoft word anche per limitare gli errori, se devi scrivere parecchio ne farai comunque a fiumi e un testo con errori è un testo che perde di efficacia!

 

Dunque adesso che conosci i nuovi amici, ti svelo il mio schema!

Ottimizzare in ottica seo l’introduzione del documento

  • Titolo H1, che contiene unicamente la mia chiave principale o secondaria (chiamiamola semplicemente parola chiave, ti va?)
  • Blocco Testuale, breve introduzione all’argomento con ripetizione della mia parola chiave composto da 3 o 4 paragrafi;

 

Ottimizzare in ottica seo il corpo centrale del documento

È la parte centrale del tuo documento e si ripete più volte fintanto che non hai terminato di trasmettere tutte le informazioni che i tuoi utenti necessitano.

Dividerai quindi il contenuto in blocchi di pensiero a cui darai un titolo e un corpo composto da paragrafi.

 

  • Titolo H2, che contiene una variazione allungata della mia chiave contestualizzata all’argomento che devo descrivere nel paragrafo successivo;
  • Blocco Testuale, più paragrafi in ripetizione che servono a descrivere all’utente le informazioni di cui ha necessità. Ripeto in questo blocco, almeno 2 volte la mia parola chiave;

 

Ripeti quindi più volte il blocco composto da h2 + blocco di testo..

 

Ottimizzazione della “Conclusione del documento”

Offrire una conclusione è un modo intelligente per riassumere quanto detto in tutto l’articolo e aiutare il tuo utente a focalizzarti sugli step o sugli elementi chiave del tuo articolo.

Anche in questa parte della struttura, la chiave dovrebbe essere ripetuta almeno una volta.

Difficilmente però mi vedrai mettere un H2 sulla parola “conclusione” a meno che non cambi il testo in qualcosa del tipo:

“Ultime conclusioni su come scrivere per il web”

Noterai che ho ripreso nuovamente la parola chiave.

Devo dirti però che non sono sempre propenso a usare questo stratagemma perché ritengo che le conclusioni dovrebbero essere facili da individuare e molto leggibile.

In sostanza il mio obiettivo e permetterti di avere un’idea generale sul mio contenuto leggendo semplicemente l’introduzione e la conclusione del documento.

 

Concludendo

Quando parliamo di contenuti ottimizzati per il web parliamo sostanzialmente di scrivere contenuti ottimizzati in ottica seo. Si tratta quindi di contenuti realizzati allo scopo di raggiungere le prime posizioni sui motori di ricerca.

Per farlo devi ottimizzare il tuo documento lavorando sugli heading e sulla corretta ripetizione delle parole chiave.

Ripetere eccessivamente le chiavi di posizionamento ti porterà ad avere contenuti più difficili da fruire e molto probabilmente meno coinvolgenti.

Quando scrivi un contenuti devi quindi SEMPRE pensare al tuo lettore. Leggi anche questo articolo se vuoi dei consigli per scrivere contenuti per il web da paura!

 

 

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Uno dei primi laureati in Italia in Communication Tecnology, dopo importanti esperienze, opero oggi come consulente e professionista web. Mi occupo di soluzioni web orientate al marketing e vendita

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